Forse è un’ossessione personale, ma sono stato sempre affascinato dalla fotografia dell’architettura. E’ come per i ritratti: il soggetto è essenziale, ma se il fotografo è scarso i risultati saranno scarsi, indipendentemente dal soggetto. Se invece il fotografo è bravo può ottenere dei risultati incredibili anche con un soggetto medio. Nella fotografia di architettura è esattamente così.
Ora non so se arriverà in Italia, ma negli stati Uniti è in uscita Visual Acoustics, un bellissimo documentario su Julius Shulman, probabilmente il più famoso fotografo di architettura del mondo. Shulman, che è nato il mio stesso giorno (di vari decenni prima) ed è morto solo qualche mese fa a 98 anni, è diventato famoso con le immagini di edifici modernisti, soprattutto abitazioni private. Le immagini, in larga parte in bianco e nero, parlano di un mondo che aveva fede nel progresso e nell’architettura, un mondo dove un’architettura di geometria rigorosa si trasformava in ambiente domestico (Shulman è uno dei primi a includere gli abitanti della casa nelle sue foto), con effetti talvolta leggermente incongrui. Quelle foto hanno reso famoso Shulman, ma anche gli edifici rappresentati e i loro architetti. Nell’attesa del film che è narrato da Dustin Hoffman (probabilmente in Italia bisognerà aspettare il dvd), qualche immagine per farsi un’idea si può trovare qui o qui.